Ai palati più fini non sfugge una novità: da qualche tempo la premier comunica in modo diverso. Si percepisce un cambio di accenti che, se fosse confermato in futuro, rimescolerebbe le carte della politica. Cancellerebbe il ricordo della Ducetta intesa come leader imperiosa, polemica, iper-reattiva, spesso controversa, sarcastica e colorita, a volte popolaresca, che si esprime (o si esprimeva) nello slang della Capitale.