"Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo.
Se lo farò ancora" nella prossima legislatura "dipenderà dal voto degli italiani". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno interpellata su un suo possibile futuro al Colle. Meloni ha spiegato di non ambire a "salire di livello". "Mi faccio bastare il livello mio", ha concluso. E ha scherzato: "Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento", cosa che "io vorrei fare".
"I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi", ha spiegato. "Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d'accordo, l'ha dichiarato anche lui, però se c'è una cosa che ha fatto la differenza è che il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l'interesse nazionale c'è. E questo per me vale tutto". Ribadendo la sintonia con Sergio Mattarella ha poi sottolineato: "Cerchiamo sempre soluzioni e le abbiamo sempre trovate".
Dalle crisi internazionali all'economia, dalla guerra in Ucraina alle riforme, la premier ha risposto a circa 40 domande. Sul fronte interno, "se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno" ha detto la premier citando alcuni casi di cronaca degli ultimi giorni, sottolineando che "spesso le toghe rendono vano il lavoro delle forze dell'ordine e del Parlamento". In un altro passaggio ha ribadito che a suo dire "dalle toghe scelte che mettono a rischio sicurezza, chiediamone conto".










