Non possiamo fare a meno di immaginarla, Giorgia Meloni, che per distrarsi dalla tentazione di accendere una sigaretta (pare stia cercando di smettere di fumare, coraggio) e per distrarre l’attenzione dai temi dell’economia, alla vigilia del voto amministrativo, si inventa il diversivo del giorno: «Facciamo un bel post su Almirante, recuperiamo un po’ di voti identitari e vediamo se la sinistra ci casca».

Sta salendo la tensione tra Stati Uniti e Cuba. Giovedì, il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha definito il regime castrista una «minaccia alla sicurezza nazionale», oltreché «uno dei principali sponsor del terrorismo nell’intera regione».

La denuncia dell’ex procuratore di Spoleto Alessandro Cannevale, oggi combattivo avvocato, non è caduta nel vuoto. La giunta dell’Unione delle Camere penali italiane, l’associazione che riunisce tutti i penalisti del Paese, ha indetto cinque giorni di astensione dal lavoro per protestare contro un sistema in cui le garanzie delle difese vengono calpestate tutti i giorni dalla pubblica accusa.