Un libro scritto in prima persona.
Da brianzolo – di Arcore – che adesso lavora e vive a Milano.
Da lombardo – laureato in Economia e commercio alla università di Bergamo – che ha completato la sua formazione alla SDA della Bocconi e nella sede di Bruxelles della Boston University. “Anche i ricchi piangono.
La crisi del modello Milano e delle Global Cities” (Baldini e Castoldi) è il volumetto – agile e divertente, né noiosamente professorale né inutilmente accusatorio – che ha scritto Giulio Centemero , commercialista e esponente della Lega, parlamentare e membro della Commissione finanze.
Centemero, che lo ha presentato in una sala affollata del Palazzo Sardagna al Festival dell’Economia di Trento , descrive i meccanismi di connessione intima fra le città globali, simbolo della globalizzazione che oggi è in profonda rimodulazione, ben esemplificata dal racconto del gruppo informale di amici interessati ai temi economici e imprenditoriali che, fra Milano e Londra, ha contribuito a fondare.









