Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha scatenato una polemica ipotizzando come “inevitabile” un nuovo referendum sul nucleare. Le opposizioni hanno duramente criticato l’apertura all’atomo rivendicando l’esito delle passate consultazioni popolari, spingendo lo staff del ministro a precisare che la dichiarazione è solo una supposizione.
Le dichiarazioni di Luca Ciriani a Trento
Le critiche delle opposizioni sul nucleare
I precedenti del referendum abrogativo
Le dichiarazioni di Luca Ciriani a TrentoIl ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha dato fuoco al dibattito politico intervenendo al Festival dell’Economia di Trento sul tema dell’approvvigionamento energetico nazionale.Dal palco della manifestazione, il rappresentante del Governo ha definito “inevitabile” il ricorso a una consultazione popolare: “Discuteremo anche su questo, però noi ci prendiamo la responsabilità di indicare al Paese quelle che secondo noi sono le strade da percorrere. Vedremo quello che succederà”.ANSAIL ministro Luca Ciriani, che ha scatenato una polemica politica parlando di un "inevitabile" referendum sul nucleareIl ministro ha rivendicato l’intenzione del governo di impiantare centrali di nuova generazione per garantire maggiore autonomia energetica, allineandosi alle parole di Giorgia Meloni che ha annunciato l’adozione di una legge delega sul tema entro la fine dell’estate. Anche il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, aveva precedentemente definito “scontata” una mobilitazione contraria al ddl governativo.Le critiche delle opposizioni sul nucleareLa previsione del ministro ha sollevato repentine reazioni da parte delle forze di minoranza, che hanno ricordato la contrarietà dei cittadini allo sfruttamento dell’atomo. Annalisa Corrado, responsabile Clima e conversione ecologica del PD, ha contestato l’uscita parlando di “vittimismo preventivo” volto a coprire i ritardi nella gestione del decommissioning e nella scelta del deposito nazionale per le scorie radioattive.Il deputato del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti ha evidenziato che “gli italiani si sono già espressi chiaramente due volte”, mentre il leader di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha affermato che le prossime elezioni rappresenteranno il vero banco di prova per la politica energetica.










