La polemica 24 maggio 2026 alle 00:34Il Campo largo: gli italiani si sono già espressi. Sprint anche sulla legge elettorale

Il governo accelera su almeno due priorità: la legge elettorale, con l’obiettivo del primo via libera in Aula alla Camera entro giugno, e il ddl sul nucleare, con lo sprint per l’ok definitivo entro l’estate. Ed è proprio sul nucleare che insistere il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ospite al Festival di Trento. Nel ribadire la speranza dell’esecutivo di «poter finalmente impiantare centrali di nuova generazione», il ministro non ha dubbi: «Inevitabilmente si farà un referendum».

La «supposizione»

Parole che, a poche settimane dalla consultazione referendaria sulla giustizia, diventano subito un caso e rimbalzano nelle chat dei parlamentari. Serpeggia il dubbio che il governo voglia portare il Paese alle urne su un tema tanto divisivo, Lo staff del ministro lo esclude, ma l’ipotesi scatenare la polemica delle opposizioni. E Ciriani parla a poche ore dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che sempre al Festival dell’Economia aveva dato «per scontata» una raccolta firme sul disegno di legge delega sul nucleare. In questo solco, secondo fonti vicine al ministro, vanno interpretate le parole di Ciriani: «Ha ipotizzato che chi in Italia è sempre stato contrario al nucleare potrebbe raccogliere le firme per portare al referendum abrogativo», è la precisazione. Una «supposizione», certo, che però dimostra come nell’esecutivo si comincino a prendere in considerazione tutti gli scenari. E quello del referendum non è affatto escluso.