di
Francesca Angeleri
La scrittrice e food creator: «Sono arrivata sulle ginocchia e sono stata accolta con tanto amore. Felicità è una cascina a 500 metri con verdura fresca e succhi fatti in casa»
Restare Gipsy anche cercando ostinatamente delle radici. Si può? Senza perdere poesia, ossigeno, meraviglia? «Assolutamente sì». E se lo dice Alice Agnelli, alias A Gipsy in the Kitchen, che della gipsytudine ne ha fatto uno stile di vita, un riferimento estetico digitale, un moto del cuore, allora possiamo crederci. «Gipsy, alla fine, è riuscire ad ascoltare il vento quando soffia forte e, un po’ come la nostra amata eroina del film Chocolat, cercare di rimanere sempre un po’ così: leggere, naïf, capaci di planare sulla vita. Gipsy vuol dire anche continuare, nonostante tutto e nonostante le mazzate e le bordate che arrivano quotidianamente, a restare se stesse. Ogni cosa è crollata intorno a me. Ma continuo a esercitare questa fede». In pochi mesi la famosa creator di food ha rivoluzionato la sua vita lasciando la sua Milano e trasferendosi in Monferrato, e pubblicando due libri. Il primo è Per amore (ricette e magie edito Gribaudo), il secondo è un romanzo ispirato alla sua vita, Quando la vita accade (Sperling&Kupfer).








