Aveva 11 anni quando sognava, con la tenacia di cui solo un bimbo è capace, di diventare reporter e scrittrice, ispirata dalla figura di Tiziano Terzani, «il mio nonno immaginario, che mi ha insegnato a contenere lo sguardo e le parole, usandole non per riempire, ma per cercare». Francesca Anita Gigli, milanese classe 1995, voce (e penna) del podcast «Oltre la tela», accompagna dal 2020 su «Likeitalians» in un viaggio dove arte, cultura e diversità si incontrano senza confini. «Grazie ai social ho trovato un mezzo per raccontare la storia dell’arte in modo non scolastico, ma accessibile e - anche - poco convenzionale. Non si tratta solo di parlare delle singole opere, ma di analizzare le influenze culturali e sociali che hanno plasmato le nostre società, e di promuovere una comprensione più profonda e inclusiva delle culture che ci circondano», racconta al Corriere della Sera. Come definirla? Una «amichevole divulgatrice di quartiere».
Francesca Anita Gigli <br>«divulgatrice di quartiere»<br>ispirata da Terzani
Milanese classe 1995, accompagna su «Likeitalians» in un viaggio dove arte, cultura e diversità si incontrano senza confini: «Sui social racconto la storia dell’arte in modo non scolastico, ma accessibile e poco convenzionale»







