Dai luoghi dove scoprire una città romantica a quelli dove decorare oggetti di ceramica accompagnati da un aperitivo, passando per le vie più curiose dove gustare un ottimo cibo di strada. Pugliese di nascita, classe 1978, Elena Stafano racconta su @milano_sguardi_inediti i lati meno conosciuti e non turistici del capoluogo. «Amo circondarmi di bellezza e creatività. Una passione che mi ha portato non solo a raccontarmi sui social, ma anche a organizzare passeggiate alla scoperta dell’arte urbana del centro e della periferia, tra muri che parlano e angoli nascosti», spiega al Corriere della Sera. «Chi pensa che Milano sia una città grigia e noiosa che vive solo di lavoro si sbaglia di grosso. C’è una parte del capoluogo lombardo che neppure i residenti conoscono, e che la rende un luogo in continuo movimento e ricco di stimoli interessanti», aggiunge. «Tutto è iniziato quando mi sono trasferita a Milano, con in valigia non solo vestiti ma anche tanti pregiudizi: solo vivendo la città giorno dopo giorno, mi sono accorta che è fatta di angoli nascosti, cortili che sembrano rubati al tempo, edifici che raccontano storie, negozietti curiosi e una scena culturale ed esperienziale incredibilmente viva». A guidare in questa avventura Stafano è una innata curiosità, che la spinge sempre a cercare ciò che si nasconde oltre il già visto e il già detto: «Così ho iniziato a esplorare Milano come se fossi una turista, con occhi nuovi, senza dare nulla per scontato. La passione per la scrittura, unita alle mie competenze nella comunicazione digitale e nel mondo social (come social media manager e web copywriter, ndr), e il desiderio di essere utile agli altri mi hanno convinta a iniziare a raccontare ciò che scoprivo», ricorda, parlando della nascita nel 2015 del progetto «Milanosguardinediti» e del desiderio di mostrare la bellezza nascosta e inaspettata della città. Una città che sa essere poetica, vibrante, accogliente, se osservata da angolazioni diverse.