“Dopo la pausa estiva, tornavo abbronzata, magrissima, capelli lunghi, schiariti dal sole, dal mare. Allora mi fissavano tutti, e pensavano: guarda che bella. Queste erano le fantasie. Non amore, ma narcisismo puro”

di Mattia Insolia

Scrittrice e sceneggiatrice, Teresa Ciabatti è nata a Orbetello ma vive a Roma da molti anni. Autrice di otto romanzi, con La più amata - Mondadori 2017 - è stata finalista al premio Strega, con Sembrava bellezza - Mondadori 2021 - semifinalista, collabora con 7 Corriere della Sera e la Lettura. Donnaregina - Mondadori 2025 -, il suo ultimo romanzo, da un lato racconta la vita di un ex boss mafioso e dall’altro ci mostra il nuovo capitolo della storia della scrittrice già protagonista dei libri precedenti.

Nei suoi romanzi il corpo è fondamentale. Il suo rapporto col corpo?

"Mai stato idilliaco. Ho un fratello gemello, quando eravamo bimbi i confronti erano spietati. Lui perfetto: agile, portato per tutti gli sport. Io la vergogna di me stessa. Andavamo ogni anno a sciare, e lui fin da piccolissimo correva giù per le piste nere mentre io scendevo a spazzaneve, lenta e ingombrante. I nostri genitori ci facevano prendere delle lezioni e finiva spesso che il maestro mi portasse in braccio fino a valle - provavo un grande imbarazzo ogni volta”.