Si facevano chiamare Annuska, Chicchi, Estella, quando da partigiane rischiavano la vita. Hanno ricevuto dai colleghi soprannomi che poco avevano a che fare con il loro lavoro: Bianca Bianchi, detta “la Biondissima”, Teresa Mattei, “la ragazza di Montecitorio”, per averne varcata la soglia a soli 25 anni. Sono state imprigionate come Adele Bei, divenuta alle Mantellate un “fenicottero in gabbia”.
Serena Dandini. “Vi racconto le dimenticate Madri della patria” (di F. Fantozzi)
Intervista con l’autrice di un saggio fondamentale sulle ventuno costituenti rimosse dalla storia, che hanno lottato per l’emancipazione e l’uguaglianza. “Hann…










