Si facevano chiamare Annuska, Chicchi, Estella, quando da partigiane rischiavano la vita. Hanno ricevuto dai colleghi soprannomi che poco avevano a che fare con il loro lavoro: Bianca Bianchi, detta “la Biondissima”, Teresa Mattei, “la ragazza di Montecitorio”, per averne varcata la soglia a soli 25 anni. Sono state imprigionate come Adele Bei, divenuta alle Mantellate un “fenicottero in gabbia”.