Genova – “Quello che è successo il 2 giugno del ’46 non è stata una concessione alle donne: è stato un momento di rottura importante. A distanza di 80 anni dobbiamo guardarci intorno. Manca ancora tanto: in questo Paese le donne fanno ancora dannatamente fatica. Per portare avanti un lavoro e una famiglia si sobbarcano il peso di un welfare che non funziona. Un peso che ricade sulla loro professione, sull’indipendenza economica e, più avanti, anche sulle pensioni, spesso più basse. Sono temi che ancora oggi non sono al centro dell’agenda politica. L’emancipazione e l’indipendenza sono questioni economiche, non solo sociali”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis a Palazzo Tursi, durante il convegno “Le donne dalla Resistenza alla Repubblica”, nel salone di rappresentanza del palazzo che ospita la sede del Comune. A 80 anni dalla nascita della Repubblica, nel corso della mattinata dedicata agli studenti di alcuni istituti superiori liguri, sono state premiate con una medaglia commemorativa le donne che a Genova occupano ruoli ai vertici delle istituzioni. Oltre alla sindaca Salis, il riconoscimento è andato alla questora Silvia Burdese, alla direttrice della Banca d'Italia (sede di Genova) Raffaella Di Donato, a Valeria Fazio, già procuratrice generale della Repubblica a Genova, a Roberta Pinotti, ex ministra della Difesa (la prima donna a ricoprire questo incarico), alla prefetta di Genova Cinzia Torraco e alla presidente della Corte d’Appello di Genova, Elisabetta Vidali.