Nella notte Mosca ha colpito Kyiv con una nuova ondata combinata di missili e droni, causando vittime, feriti e danni in decine di punti della capitale. Resta l’allarme sull’impiego dell’Oreshnik, il missile (ipersonico) balistico a raggio intermedio e a doppia capacità – nucleare e convenzionale – che il Cremlino può utilizzare anche come strumento di pressione strategica e psicologica
La notte di Kyiv è cominciata con il suono delle sirene e si è chiusa con il fumo sui quartieri colpiti. Nella sola città, il sindaco Vitali Klitschko ha riferito almeno quattro morti e decine (e decine) di feriti, anche in gravi condizioni. Le autorità militari locali hanno segnalato danni in oltre quaranta punti della capitale.
L’attacco
Mosca ha utilizzato ancora una volta attacchi combinati, uso simultaneo o sequenziale di missili e droni, saturazione delle difese, costringendo la difesa ucraina a lavorare per consumare intercettori, moltiplicare i punti di crisi e trasformare la capitale in uno spazio instabile.
I danni civili sono il centro della storia. Materiale Osint, confermato da Reuters riferisce del crollo della facciata di un edificio residenziale di cinque piani, oltre a danni a uffici, negozi, magazzini e all’ingresso di una stazione della metropolitana. Associated Press parla di esplosioni nel centro della città, anche vicino a edifici governativi, e di colpi su aree residenziali e scuole. Nel distretto di Shevchenko un palazzo di cinque piani è stato centrato e incendiato; una scuola è stata danneggiata mentre alcune persone si trovavano al riparo all’interno. Supermercati e depositi sono stati colpiti in diversi quartieri.













