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Torino Prima dell'era Cairo, era la partita meno pronosticabile di tutte: il Toro era spesso capace di sovvertire i pronostici e la Juve pativa i derby eccome se li pativa. Da vent'anni a questa parte, invece, i granata sono quasi sempre stati vittime sacrificali della Signora vincendo una sola stracittadina, perdendone 24 e pareggiandone 8. Stasera, in compenso, avranno la possibilità di costringere i cugini all'Europa League: basterà loro evitare la sconfitta per dare (finalmente) una gioia ai propri tifosi, che per l'occasione toneranno allo stadio in massa dopo averlo disertato per mesi. Pur di fare un dispetto alla Signora, però, passeranno sopra anche al patron forse più contestato d'Italia e coloreranno lo stadio di granata, rispondendo all'appello della società che ha riservato "tassativamente ai propri tifosi e ai neutrali" il settore Distinti e la curva Primavera precisando anche che "non sarà consentito l'accesso a chi indossa maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite". La Juve non ha gradito ("ogni tifoso deve poter vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri") e nello specifico viene anche da darle ragione perché non ci si può arrendere all'idea che una partita vada trattata alla stregua di una battaglia. Nel pomeriggio è intervenuta anche la questura con una nota che chiude la questione: "Non è stato individuato alcun motivo di ordine e sicurezza pubblica tale da vietare l'accesso con sciarpe, maglie e cappellini della squadra ospite".












