Un derby si prepara in campo, allenamento dopo allenamento, ma anche e soprattutto nello spogliatoio. Così Roberto D’Aversa ha già iniziato a caricare i suoi giocatori al Filadelfia, visto come il destino ha trasformato la sfida di domenica sera allo stadio Grande Torino nell’occasione per riscrivere un pezzo della recente storia granata. In 90 minuti, infatti, il Toro può togliersi la soddisfazione di negare la qualificazione Champions alla Juve, migliorare il bilancio della scorsa gestione (con 44 punti l’ha già eguagliato) e chiudere la stagione da imbattuto contro i bianconeri.

Giancarlo Camolese nel famoso derby del 14 ottobre 2001, finito 3-3 con tripla rimonta granata

Un evento che non si verifica dal 2001/02, quando la neopromossa squadra di Giancarlo Camolese fermò i futuri campioni d’Italia con un doppio pirotecnico pareggio: 3-3 all’andata, dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio di tre gol, e 2-2 al ritorno con la rete di Maresca all’89’ a spegnere i sogni di una clamorosa vittoria. «Mi ha negato una gioia enorme e dopo tanti anni ci scherzo con Enzo - sorride Camolese -: nell’ultima Panchina d’Oro a Coverciano mi ha confessato che trova sempre un tifoso granata che glielo ricorda... Effettivamente quell’esultanza delle corna con successivo parapiglia è nella storia dei derby».