Derby in casa, derby in trasferta. Nel panorama italiano, la stracittadina torinese rappresenta ancora un’eccezione, con due stadi diversi a sancire l’effettiva differenza tra chi gioca in casa e chi in trasferta. Solo che le modalità di vendita previste dal Torino avrebbero anche permesso a tifosi non granata di accedere all’Olimpico-Grande Torino pure fuori dal semplice settore ospiti. Quanto basta per convincere il club di Urbano Cairo a inviare una comunicazione a chi ha acquistato i biglietti ribadendo come il settore Distinti sia «tassativamente riservato a tifosi granata o neutrali e che quindi, anche per ragioni di sicurezza, non sarà consentito l’accesso a chi indossa maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite». Un codice ci comportamento in realtà diffuso in diverse realtà anche a livello internazionale, ma le modalità e le tempistiche hanno suscitato non poche polemiche.

E pure la Juventus attraverso una nota ufficiale ha espresso tutta la propria perplessità per questa decisione da parte del Torino: «Juventus esprime forte perplessità in merito alla comunicazione diffusa da Torino relativamente alle modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara. Pur comprendendo e condividendo la priorità assoluta della sicurezza all’interno degli impianti sportivi, Juventus rileva come tali disposizioni non risultino supportate da indicazioni ricevute dal Club da parte delle autorità competenti». Non solo, il club bianconero spera ancora che qualcosa possa cambiare in tempo per il derby in programma domenica sera: «Il calcio, e in particolare una partita dal forte valore simbolico e territoriale come il derby, deve rappresentare un momento di confronto sportivo aperto, nel quale ogni tifoso possa vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri. Juventus confida pertanto che, anche attraverso il dialogo istituzionale con le autorità preposte, si possa garantire un equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e diritto dei tifosi a partecipare all’evento sportivo in modo libero e responsabile. Il Club ribadisce il proprio impegno costante nella promozione di valori di rispetto, inclusione e correttezza, dentro e fuori dal campo». La Questura smentisce il Torino Nel pomeriggio di sabato poi è intervenuta anche la Questura di Torino, smentendo la posizione del club granata e ribadendo il fatto che non ci siano gli estremi per imporre un tale divieto: «In merito alla comunicazione diffusa dal Torino relativa alla modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara, la Questura di Torino precisa che nell’ambito delle riunioni di GOS eseguite e in quella tecnica odierna sono state ben delineate e ribadite le disposizioni in relazione allo svolgimento della gara. Si precisa che l’accesso nei settori è regolamentato dalle norme di legge e pertanto rimane invariato, in quanto non è stato individuato alcun motivo di ordine e sicurezza pubblica tale da vietare l’accesso con sciarpe, maglie e cappellini della squadra ospite. Tanto è stato ribadito nel corso di un incontro di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica indetto nel pomeriggio dal Sig. Prefetto e allargato alle due società interessate». La precisazione del club granata In serata anche un nuovo comunicato del Torino, diramato su invito della stessa Questura: «I biglietti per i settori Distinti, Curva Maratona e Curva Primavera sono stati venduti espressamente ai tifosi granata. Ogni acquirente è stato infatti informato, in ogni fase del processo di acquisto, in modo chiaro ed esplicito che i settori erano riservati ai tifosi del Toro. In queste ore la tifoseria del Toro si sta organizzando per vestire coreograficamente il settore, invitando tutti a indossare una maglia granata: una manifestazione collettiva di passione e appartenenza. La nostra comunicazione agli acquirenti di biglietti intendeva rimarcare questo aspetto e si concludeva con un sincero ringraziamento per la collaborazione in un match così particolare. Il calcio deve essere una festa: di emozioni, di rivalità sana, di rispetto reciproco dentro e fuori dal campo. Questo è fuori discussione. Il Torino condivide quindi l'augurio che questa partita sia un grande spettacolo sia in campo sia sugli spalti». Caso chiuso?