Salta la contemporaneità, tutto deciso già prima della fine: bianconeri in EuroLeague. Scontri fuori dallo stadio, ferito un ultrà bianconero. La partita inizia solo alle 21,52

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Il finale più triste. Per la Juventus, dopo il sesto posto con cui ha concluso il campionato, sul campo. Per il calcio, fuori. Perché, prima che si disputasse il derby della Mole (2-2, con doppia rimonta granata), a Torino è andata in scena una guerriglia che ha posticipato di oltre un’ora l’inizio del match. Le due tifoserie si erano infatti date battaglia già nella notte tra sabato e domenica. Quando in varie zone della città, a partire dal quartiere Vanchiglia ovvero nelle vie della movida notturna, erano andati in scena incidenti uno dietro l’altro, Polizia impegnata a disperdere tafferugli vari e clima tesissimo per tutta la giornata, quindi. Fino a quando, intorno alle ore 17,30, un nutrito corteo di tifosi bianconeri si era mosso in direzione dello Stadio Grande Torino per cercare lo scontro: gli agenti creavano un cordone di sbarramento, senza per evitare la sassaiola e i lanci continui di fumogeni da parte dei supporter bianconeri.Diversi gli arrestati in seguito alla carica delle forze dell’ordine. Le quali, per impedire che le due fazioni venissero ancor più a contatto, avevano anche sparato qualche lacrimogeno: secondo le prime ricostruzioni uno di questi avrebbe colpito un tifoso juventino di 45 anni, ricoverato in codice rosso per trauma cranico all’ospedale Mauriziano dove è stato poi operato rimanendo in gravi condizioni. Successivamente si è invece parlato di un corpo contundente, forse un sasso o una bottiglia di vetro. Risultato: venuti a conoscenza dell’accaduto, i gruppi organizzati bianconeri già presenti all’interno dello stadio avevano chiesto a gran voce di non far disputare il match. Locatelli e Vlahovic si erano quindi diretti verso lo spicchio occupato dai propri sostenitori, decisi a invadere il campo nel caso in cui si fosse dato il calcio d’inizio. Contemporaneamente, in segno di solidarietà tra gruppi ultras, anche i tifosi del Toro toglievano i propri striscioni dagli spalti: la tensione si manteneva alta per lunghissimi minuti fino a quando – intorno alle 21,20 - il questore della città Massimo Gambino dava il proprio ok per l’inizio del match.