«Non ho avuto il coraggio di andare a Milano per vedere le bare dove ci sono mia moglie e mia figlia. Preferisco restare a Genova con Matteo, l'altro figlio. Lui ha ancora bisogno di un padre e io devo essere forte». Carlo Sommacal parla a fatica. Da più di una settimana vive chiuso nel dolore per la morte della moglie Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, scomparse il 14 maggio durante l'immersione nella grotta di Dhekunu Kandu, alle Maldive, durante una crociera scientifica. «Le aspetterò qui a casa», racconta. «Poi porterò le loro ceneri nel mare della Sardegna, a Capo Mannu. È il nostro posto del cuore. Mi consola solo pensare che avranno il saluto che meritano e che io avrò un posto dove andare a parlarci, portare un fiore e piangerle».
Ieri alle 13.10, con un volo Turkish Airlines partito da Istanbul, sono arrivate a Malpensa le salme dei quattro sub morti nella tragedia dell'atollo di Vaavu: oltre a Montefalcone e alla figlia, anche la ricercatrice Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, laureato da poco all'Università di Genova. Nei giorni scorsi era già rientrato in Italia il corpo di Gianluca Benedetti, il capobarca e istruttore della spedizione. Le bare sono state trasferite all'obitorio dell'ospedale di Gallarate, nel Varesotto, dove resteranno sotto sequestro fino alle autopsie previste per domani. Il pubblico ministero di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, su delega della Procura di Roma che indaga per omicidio colposo, conferirà l'incarico al medico legale Luca Tajana, alla tossicologa Cristiana Stramesi e allo specialista di medicina subacquea Luciano Ditri. Gli esami verranno eseguiti sui corpi di tutti e cinque i sub deceduti. «Mi avevano detto che a Milano, in aeroporto, non avrei nemmeno potuto avvicinarmi alle bare, neanche per una carezza. E allora ho preferito non andare. Ma so già che quando le rivedrò al funerale sarà come perderle un'altra volta». Sommacal si interrompe spesso mentre parla di loro. «Io le sento morire ogni giorno, ogni mezz'ora, di nuovo». Poi il pensiero corre sempre lì, a Matteo, il figlio più piccolo, che ha compiuto vent'anni proprio giovedì. «Se io crollo, lui resta solo. Devo restare in piedi per lui».Accanto al dolore, però, cresce anche la rabbia. Soprattutto per il modo in cui, secondo lui, viene trattata oggi la figura professionale della moglie, docente associata del Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita dell'Università di Genova. Da giorni infatti la pagina dedicata a Monica Montefalcone sul sito dell'ateneo risulta irraggiungibile: "Page not found", pagina non trovata. «Mi sembra assurdo quello che stanno facendo», dice Carlo Sommacal. «Mia moglie aveva 247 pubblicazioni scientifiche e oltre ottomila citazioni internazionali. Ottomila studiosi nel mondo hanno citato i suoi lavori». Poi continua: «Monica era una tosta. In questi giorni ho scoperto quante cose aveva fatto e che non mi aveva mai raccontato». Poi aggiunge, con l'amaro in bocca: «Sono certo che se avesse scoperto una nuova specie a sessanta metri, oggi direbbero tutti: "È la nostra professoressa"».L'UNIVERSITÀ Intanto l'Università di Genova, contattata, non rilascia commenti sulla rimozione della pagina della docente. L'ateneo, sin dal primo giorno, ha però ribadito che «l'attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica ed è stata svolta a titolo personale». Nel frattempo gli investigatori stanno acquisendo mail, documenti e autorizzazioni relativi alla spedizione scientifica alle Maldive. Sotto la lente ci sono gli scambi di mail tra Montefalcone e il Distav, insieme al cosiddetto "documento di missione" che conterrebbe dettagli sulle attività di ricerca previste durante la crociera. Se dovessero emergere autorizzazioni o collegamenti diretti con il lavoro universitario, la morte della docente e della ricercatrice Muriel Oddenino potrebbe essere inquadrata anche come infortunio sul lavoro. Nei prossimi giorni la squadra mobile continuerà inoltre ad ascoltare le circa venti persone presenti sulla Duke of York, l'imbarcazione da cui il gruppo era partito per l'immersione. Gli agenti potrebbero acquisire anche altro materiale informatico e cartaceo custodito negli uffici del Distav.Maldive, rimpatriate le salme di Monica, Giorgia, Muriel e Federico: lunedì l'incarico per le autopsie












