Da cosa nasce tutto: la spaccatura politica sul 60:40Il fulcro della discussione riguarda la prossima generazione di motori, prevista per il 2027. Il piano originario della FIA, annunciato lo scorso 8 maggio, prevedeva infatti di modificare l'attuale e criticata ripartizione energetica (oggi fissa sul 50:50 tra parte endotermica ed elettrica), portando il rapporto a un 60:40 a favore del motore a combustione. Quella che però sembrava solo una formalità da approvare al Consiglio Mondiale del Motorsport si è poi trasformata in una vera e propria guerra politica che ha spaccato il paddock: a favore: da una parte Ferrari, Honda e Audi contrarie all’approvazione di questa modifica, dall’altra Mercedes e Red Bull a favore.
F1, Verstappen minaccia il ritiro: "Se le regole sono queste, per me continuare non è sostenibile"
Dura presa di posizione del quattro volte campione del mondo dopo l'ipotesi di rinviare al 2028 la ripartizione 60:40 tra termico ed elettrico









