L’alta velocità in Friuli Venezia Giulia? «Ormai molto difficile, per colpa di altri». Le infiltrazioni terroristiche e i legami con Hamas? «Un rischio concreto anche a Nordest». Le Olimpiadi di Milano Cortina? «Un peccato non avere alcuna gara in Fvg, anche qui sono state fatte scelte sbagliate in passato». E il terzo mandato che torna non come “capriccio”, ma come stella polare con il logo della Lega. Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, manda in soffitta un anno complicato, fatto di fuoco amico (le bordate del ministro Luca Ciriani sul nuovo ospedale di Pordenone che avevano fatto traballare la giunta regionale) e battaglie dall’esito ancora incerto.
Presidente, a maggio un ministro alleato come Ciriani ha sparato ad alzo zero sul nuovo ospedale di Pordenone, inaugurato ma in funzione solo un anno dopo. Ha mai pensato che la giunta potesse cadere?
«Non ho mai creduto a un’eventualità del genere. E quel momento non mi ha fatto male, anzi. È stato un chiarimento che ha migliorato la coalizione, che ora dialoga di più. La pandemia durante la prima legislatura, quella è stata una difficoltà vera. Un evento che segna un prima e un dopo».
Tutti sanno che sullo sfondo c’era la partita sul terzo mandato. Se fosse possibile oggi lei si candiderebbe?






