Bristol Myers Squibb punta sull'IA di Anthropic, ma sono sempre di più le case farmaceutiche che stringono accordi miliardari con aziende tech per accelerare ricerca, trial clinici e produzione. Intanto, la Cina avanza come nuovo centro globale del biotech e della scoperta di farmaci. Fatti, numeri e commenti
Google ci lavora da anni con DeepMind e Isomorphic Labs, Sanofi ha puntato su Insilico Medicine e più recentemente Amgen e Moderna hanno scelto OpenAI per scoprire e sviluppare farmaci. Ora anche Bristol Myers Squibb si affida all’intelligenza artificiale per accelerare la ricerca su nuove cure e per farlo stringe una partnership con Anthropic, che ha da poco lanciato un piano da 200 milioni di dollari con Fondazione Gates per portare l’IA nella sanità, nell’istruzione e nella ricerca dei Paesi a basso e medio reddito.
L’accordo arriva in un momento in cui l’industria farmaceutica globale sta investendo miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale, non solo per scoprire nuove molecole ma anche per trasformare processi produttivi, trial clinici e attività regolatorie. Parallelamente, la Cina sta emergendo come nuovo epicentro mondiale del biotech e della ricerca farmaceutica basata su IA, attirando investimenti e partnership da parte delle grandi multinazionali occidentali.








