Nel mondo della ricerca farmacologica qualcosa sta cambiando radicalmente: non sono più solo i ricercatori in camice a progettare nuove molecole, ma algoritmi avanzati, capaci di analizzare milioni di combinazioni in pochi secondi. L’Intelligenza artificiale si sta affermando come uno degli strumenti più promettenti per accelerare la scoperta di farmaci, soprattutto contro malattie complesse e croniche, dove i tempi e i costi della sperimentazione possono diventare una barriera.

Nefropatia, l’anticorpo monoclonale che riduce del 51% la proteinuria

DI IRMA D'ARIA

Le aziende investono

Negli ultimi mesi, diverse aziende farmaceutiche hanno annunciato investimenti significativi in questo settore, aprendo collaborazioni con piattaforme tecnologiche, startup biotech e centri di calcolo predittivo. L’obiettivo comune è scoprire in modo mirato e rapido molecole terapeutiche con potenziale clinico, riducendo la fase preclinica e aumentando le probabilità di successo.