Di Amy Feldman, senior editori di Forbes
Lo scorso giugno, quando la startup di scoperta di farmaci basata sull’intelligenza artificiale Chai Discovery aveva appena 15 mesi di vita, ha presentato un nuovo modello in grado di progettare anticorpi. Quasi 20 aziende farmaceutiche hanno contattato la società per avviare discussioni. “È stato come sganciare una bomba sul campo”, racconta a Forbes Jack Dent, cofondatore e presidente di Chai. “Le persone mi scrivevano su LinkedIn alle due del mattino dicendo: ‘Sono così entusiasta che non riesco a dormire'”.
La scoperta di farmaci è una delle grandi promesse dell’intelligenza artificiale. Scienziati e investitori sperano che questi modelli possano rivoluzionare il lungo e complesso processo di sviluppo di nuove terapie. Oggi un singolo farmaco costa generalmente oltre 1 miliardo di dollari e richiede più di dieci anni per arrivare sul mercato. L’obiettivo è consentire ai ricercatori di individuare potenziali trattamenti più rapidamente e con maggiore precisione, oltre a sviluppare cure per malattie che in passato erano considerate “non trattabili farmacologicamente”.
“Vogliamo alzare il livello dei farmaci che vengono creati”, afferma Josh Meier, cofondatore e ceo di Chai. “Non si tratta solo di portare più medicinali ai pazienti, ma di portare medicinali migliori”.









