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Pista ciclo-pedonale “quasi” definitivamente abbandonata. È una valanga di segnalazioni, infatti, quella che accompagna lo stato di salute del principale anello turistico del Pollino. Allo stato non è facile percorrere tranquillamente i tratti ingoiati dalla vegetazione. Molti si trovano proprio ai piedi di Monte Sant'Angelo. In alcuni punti manca la staccionata; manca un sistema di video sorveglianza; manca la pubblica illuminazione; mancano i punti dedicati alla sicurezza medica; manca un responsabile unico che si occupi della manutenzione; mancano gli accordi necessari a stabilire la vigilanza di un tracciato che sale sino a 1000 metri di altezza; manca, anche e soprattutto, il prolungamento che conduce a Civita, quindi a Villapiana e al Mar Jonio. In dieci anni s'è fatto veramente poco per promuovere il turismo lento, magari provando a valorizzarne le bellezze che sono ancora visibili sul vecchio tracciato delle ex Ferrovie Calabro-Lucane.

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