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Testa e cuore. Quindi lucidità nei momenti più delicati e capacità di reagire se la strada dovesse mettersi in salita. Il trainer Paolo Bianco indica al suo Monza la ricetta per trasformare in realtà il sogno Serie A.
Alle 20 la squadra biancorossa scenderà sul prato del “Ceravolo” per l’andata della finale playoff di Serie B contro il Catanzaro, una formazione che nella stagione regolare ha collezionato 17 punti in meno di Pessina e compagni. «In queste partite dobbiamo limitare gli errori, perché abbiamo pochissimo tempo per recuperare. Ma dobbiamo anche sapere che un episodio negativo non compromette un doppio confronto di 180 minuti», ha spiegato Bianco nella conferenza stampa di presentazione del match.
La semifinale di andata contro la Juve Stabia, con il Monza costretto a rimontare dallo 0-2 al 2-2, resta un monito per i biancorossi: «A Castellammare siamo usciti per 20 minuti dalla partita e abbiamo subìto due gol. Se riuscissimo a restare in partita per 180 minuti, la squadra avrebbe tutte le qualità per portare a termine questa missione».
L'approccio sarà uno dei temi chiave per un Monza che, nel finale di regular season, ha spesso concesso qualcosa nella prima mezz'ora di gioco. È successo anche nell’ultimo precedente con il Catanzaro, lo scorso 6 aprile, quando i giallorossi passarono in vantaggio al 6' con Pontisso prima del pareggio di Pessina nel recupero.












