HomeMonza BrianzaCronacaIl boom delle badanti. Molto meno care ma sempre più rareQuando la retta di una Rsa supera uno stipendio mensile di tutto rispetto, molte famiglie scelgono un’altra strada: assumere...Secondo Assindatcolf in Lombardia nel 2028 serviranno 153mila assistentiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciQuando la retta di una Rsa supera uno stipendio mensile di tutto rispetto, molte famiglie scelgono un’altra strada: assumere una badante. Ma anche questa soluzione rischia presto di diventare difficile da sostenere. Secondo le stime di Assindatcolf e Centro Studi Idos, in Lombardia nel 2028 serviranno 153mila assistenti, segnale di una domanda destinata a crescere rapidamente insieme all’invecchiamento della popolazione. Il problema, però, non è soltanto economico. Per chi deve assistere un anziano fragile o non autosufficiente, spesso la prima difficoltà è trovare un posto disponibile in tempi compatibili con i bisogni di cura. In un anno in Brianza le domande in lista d’attesa sono 1.200 in più (14.829). Numeri che fotografano una pressione crescente sul sistema. Con posti esauriti e costi elevati, aumenta un fenomeno silenzioso: la ’migrazione sanitaria’ dei nonni verso province lontane, dove è più facile trovare disponibilità o costi più accessibili. Nell’ultimo anno le liste si sono allungate sensibilmente soprattutto nelle Ats Montagna (+42%) e Valpadana (+37%). A livello regionale il quadro resta critico: i posti letto risultano occupati al 98%, mentre il tempo medio di attesa per entrare in una Rsa raggiunge i 116 giorni, quasi quattro mesi. Dietro questi numeri ci sono conseguenze che vanno oltre l’organizzazione sanitaria.
Il boom delle badanti. Molto meno care ma sempre più rare
Quando la retta di una Rsa supera uno stipendio mensile di tutto rispetto, molte famiglie scelgono un’altra strada: assumere...












