HomeMonza BrianzaCronacaI ’giochi’ dell’esercito in Brianza. Il no di Monza al patrocinio fa infuriare la Lega: "Vergogna"Corbetta: "La guerra non c’entra, è una competizione che unisce gruppi militari provenienti da diversi Paesi". Pilotto: "Quando sarà sindaco lui sperimenterà l’esigenza di trovare un equilibrio. Ognuno stia al suo posto".La cerimonia alla Baita degli Alpini di Capriano che ha aperto la tre giorni dell’Italian Raid CommandoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLo scontro esplode alla vigilia della doppia giornata che oggi trasformerà Monza in un crocevia di simboli opposti: da una parte la sfilata dell’Italian Raid Commando - storica competizione organizzata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia (Unuci) ed una delle principali esercitazioni militari europee - dall’altra il corteo pacifista promosso da oltre cento realtà associative e politiche.

In mezzo, l’attacco durissimo del capogruppo della Lega in Regione Lombardia Alessandro Corbetta al sindaco di Monza Paolo Pilotto, accusato di aver negato il patrocinio comunale alla manifestazione militare organizzata da Unuci. Il consigliere leghista non ha risparmiato attacchi personali al primo cittadino. "Provo vergogna per il sindaco di Monza Paolo Pilotto e per la sua giunta", affonda Corbetta, definendo "indegna" l’amministrazione cittadina per la scelta di non concedere il patrocinio a un evento "sostenuto dalle istituzioni regionali e militari italiane". Corbetta rivendica invece il valore dell’Italian Raid Commando, che in questi giorni ha visto squadre militari provenienti da dieci Paesi europei impegnate tra i boschi della Brianza lecchese, comasca e monzese. "La guerra non c’entra nulla con questa manifestazione", sostiene Corbetta, parlando di "competizione sportivo-addestrativa internazionale" e di un clima di "collaborazione, amicizia e rispetto reciproco". Poi l’affondo contro i movimenti contrari all’iniziativa, definiti "ignoranti perché contestano una manifestazione senza sapere di cosa stanno parlando", e contro l’amministrazione monzese, descritta come una "giunta di sinistra ideologica e pavida".