I giochi di guerra vanno in scena nei boschi tra Monza e Lecco. Ma l’arrivo di tute mimetiche da tutta Europa per «l’Italian Raid Commando», maxi competizione militare giunta alla sua trentasettesima edizione, la seconda in Brianza (con il patrocinio di Regione e Provincia), solleva le polemiche e la mobilitazione del movimento pacifista, con appelli alla protesta rilanciati anche dalle realtà antagoniste. La manifestazione organizzata dalla sezione lombarda dell’Unione nazionale ufficiali in congedo, promossa come una «tra le migliori sfide militari in Europa», prevede, a partire da venerdì 23 maggio, una tre giorni dedicata a esercitazioni, gare, manovre, non meglio precisate «prove a carattere fisico e tecnico» tra i boschi dell’alta Brianza (la base logistica è a Briosco), e della bassa lecchese. Una competizione aperta a soldati «riservisti» e a cadetti di accademie provenienti anche dall’estero, suddivisi in una quarantina di «pattuglie» da quattro componenti ciascuna per oltre 160 elementi.