La base logistica verrà allestita a Briosco (in Brianza) – dove la palestra della scuola secondaria di primo grado “Benedetto da Briosco” fornirà alloggio, docce e servizi igienici ai partecipanti – ma anche vari altri punti delle province di Como e Lecco nei prossimi giorni si trasformeranno in un maxi campo di addestramento militare in occasione dell’Italian Raid Commando, in programma dal 22 al 25 maggio.

Uno scenario che non piace per nulla al movimento “Monza per la pace”, da cui è partita una mobilitazione a cui hanno aderito varie altre realtà e associazioni (Arci, comitati di quartiere e forze politiche come Sinistra Italiana e Unione Giovani di Sinistra) perché “le guerre non vanno mai iniziate, neppure per gioco”.

L’Italian Raid Commando è la “più importante competizione per pattuglie militari riservata a militari in servizio attivo, della riserva e di scuole militari di nazioni della Nato e amiche” spiegano dalla delegazione lombarda dell'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia (Unuci), che organizza la manifestazione con il patrocinio del Ministero della Difesa, di Regione Lombardia e delle Province di Monza e Lecco.

Un evento che vedrà circa 300 militari provenienti da otto Paesi europei cimentarsi in dieci prove durante un’esercitazione “valutativa di pattuglia da combattimento, continuativa, diurna e notturna, con modulo a fuoco, sul terreno, con nemico rappresentato da attivatori”.