HomeMonza BrianzaCronacaMonza, il sogno Serie A è realtà. Il delirio dopo la grande sofferenza. Notte di festa sotto l’ArengarioMarchetti, leader della curva: "Ci ho creduto". L’ex sindaco Allevi: le promozioni sono come gli amori. Intanto l’avvocato Raffaele Della Valle tira un sospiro di sollievo: "A 86 anni ho pensato di morire".Marchetti, leader della curva: "Ci ho creduto". L’ex sindaco Allevi: le promozioni sono come gli amori. Intanto l’avvocato Raffaele Della Valle tira un sospiro di sollievo: "A 86 anni ho pensato di morire".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciGiuseppe Ghezzi non ha più voce. Con gli Amici del Monza non si è perso un minuto, "le cose facili proprio non possiamo averle qui a Monza, non è nel nostro Dna. Ho avuto tanta paura, ma alla fine è stato bellissimo e ora godiamocela fino in fondo: ce la siamo stra-meritata e stra-sofferta". Alessio Manazzale, operaio “malato“ di Monza, si è portato il figlio tutto l’anno alle partite, in casa e in trasferta, e anche ieri sera era lì: "Non ce la faccio a parlare, troppo emozione, troppa sofferenza... è stato bellissimo, la sintesi di questa stagione".

Intanto in centro Monza si è accesa immediatamente la festa, tra fumogeni, petardi, bandiere e trombette. E cori improvvisati sotto l’Arengario. “Monza is back“ la scritta comparsa sul maxi schermo dello stadio mentre partiva la festa. L’avvocato Raffaele Della Valle, principe del Foro, a 86 anni, la gran parte dei quali trascorsi a soffrire in mezza Italia dietro alla sua passione folle per i colori biancorossi, tira un sospiro di sollievo: "Stavolta ho pensato seriamente di morire. Troppa emozione, troppa paura. Se avessero giocato altri due minuti temo che ci avrebbero fatto il terzo gol. Però ce l’hanno messa tutta, mi sono piaciuti Petagna e Colombo".