HomeMonza BrianzaCronacaMonza, la rivoluzione americana. Baldissoni svela il cuore del progetto: "Puntiamo a uno stadio più grande"Conquistata la promozione in Serie A, la società insiste sull’importanza del legame con il territorio. L’ad biancorosso: vogliamo aumentare la capienza e creare un’atmosfera coinvolgente per i bambini.Conquistata la promozione in Serie A, la società insiste sull’importanza del legame con il territorio. L’ad biancorosso: vogliamo aumentare la capienza e creare un’atmosfera coinvolgente per i bambini.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonzese nel Dna, internazionale nella mentalità: con questo slogan ma soprattutto con la missione di passare dalle parole ai fatti seguendo un percorso di lavoro almeno triennale o quinquennale, il Monza americano ha svelato per la prima volta pubblicamente i propri obiettivi. Non solo strettamente sportivi, ma anche sociali. In stile europeo e statunitense, ma puntando fortemente sul legame con il territorio. E lo stadio è ritenuto l’infrastruttura portante: "Vogliamo in un futuro prossimo aumentare la capienza, innalzando le due tribune e facendo delle coperture più adatte. Fininvest, che ringraziamo per la qualità delle strutture che ci ha lasciato, ci aveva già provato. Ora desideriamo farlo diventare realtà, anche se il progetto è in fase di studio e non ci sono date di realizzazione", ha svelato l’ad Mauro Baldissoni durante la conferenza di ieri. Lo stadio più in generale deve essere un punto di ritrovo non solo per assistere alla partita, ma anche dove vivere un’esperienza immersiva e memorabile. "Con il Catanzaro per la finale playoff c’era il tutto esaurito e almeno 14mila spettatori su 17mila erano tifosi del Monza. Noi vorremmo fare questi numeri a ogni partita. Non deve essere aperto ad attività sette giorni su sette, questo è infattibile. Però vogliamo creare un’atmosfera pre e post gara più coinvolgente e dinamica, intensificando l’intrattenimento per le nuove generazioni e creando una fitta fanbase", ha proseguito il dirigente biancorosso. Il rapporto con i più piccoli è già da diversi mesi ampiamente strutturato tramite le collaborazioni e gli incontri nelle scuole brianzole.