Monza, 30 maggio 2026 – L’esterno portoghese Dany Mota si butta sul cassone della jeep che precede il corteo, una bottiglia di spumante aperta in mano con cui si innaffia abbondantemente e gli occhialoni da sole. La folla urla “uno di noi, Mota sei uno di noi!”. Poi arriva, preceduta dalle camionette di polizia, guardia di finanza e polizia locale, il pullman scoperto con la scritta “Monza is back” e sopra tutti i giocatori eroi della promozione in Serie A, compreso Keita Balde, pur a lungo accantonato e messo fuori squadra, che cantano ed esultano.
È la festa più bella del Monza. La festa promozione come quella vissuta 4 anni fa, quando fu Serie A per la prima volta. “Un match fantastico, più bello perché sofferto. Nella patria della Formula 1, abbiamo ultimato la nostra grande corsa. In un anno abbiamo riportato in A la squadra, c’era un'atmosfera fantastica: forza Monza! Amo l’Italia per l’affetto del pubblico”.
Il sogno Champions
E adesso? "Restare in Serie A? Il sogno si chiama Champions League. Nessuna promessa ma tanta ambizione: il limite resta il cielo”. Parole e musica di Lauren Crampsie, presidente del Monza targato Usa, pronunciate al triplice fischio venerdì sera. La gioia della presidentessa Crampsie dopo la promozione











