Sfrecciano i motori ed esulta il pubblico in visibilio ma in giornate così perfette sono i sogni a correre ancora più veloci. Sgusciano via rapidi, ignari delle curve più insidiose. La domenica del Motomondiale incorona il circuito del Mugello capace di tagliare un nuovo traguardo: 178mila biglietti venduti in quattro giorni. Un record che supera perfino i tempi d’oro di Vale Rossi. Sarà l’entusiasmo ai massimi livelli a spingere il pensiero oltre. Verso quel sogno mai accantonato: riportare la Formula 1 nell’autodromo di Scarperia dopo la brevissima parentesi del 2020 quando il covid riscrisse la geografia dei circuiti delle monoposto. Del Gran Premio della Toscana in realtà si parla da tempo immemore e il ritornello spunta fuori ogni anno. La verità è che il sogno resta tale, seppure un po’ più vicino. "La Formula 1 non è una prospettiva imminente", chiarisce Paolo Poli, direttore e amministratore delegato del circuito. Per un motivo semplice: "Al momento non ci sono le condizioni da parte del mondo della Formula 1 e l’Italia ha già un Gran Premio consolidato come quello di Monza". Ma c’è un però: "Il circuito del Mugello è pronto qualora si presentasse l’opportunità – assicura Poli –. Abbiamo investito 3 milioni di euro per ampliare il paddock, aumentare i servizi per i team e la stampa e creare un nuovo parcheggio. Guardiamo sempre avanti, se arriva l’opportunità noi ci siamo".
Mugello, 178mila biglietti staccati. La festa dei motori è da record. Sogno Formula 1: "Siamo pronti"
Il direttore del circuito Paolo Poli: "Se si presenta l’opportunità non ce la faremo scappare". Ora il rinnovo con la MotoGp: "Ma serve l’aiuto delle istituzioni". Giani: "La Regione farà la sua parte".















