HomeMilanoCronacaPuntare sulla formazione dei giovani: "Tempo di investire, non di tagliare"Rosina: "Nel Paese con pochi laureati ridurre disuguaglianze di partenza e più orientamento alle superiori. Mondo complesso e veloce, sarà sempre più cruciale la formazione continua e il legame tra scuole e imprese".Alessandro Rosina, demografo e docente all’Università CattolicaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Non abbiamo solo un problema demografico legato all’aumento della popolazione anziana e all’invecchiamento, questione che l’Italia condivide con tutti i Paesi più avanzati. Quello che crea lo svantaggio competitivo è questo processo di degiovanimento, la riduzione progressiva e continua dei giovani". Alessandro Rosina, demografo e docente all’Università Cattolica di Milano, è coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.
Come rispondere al calo demografico?
"Al di là delle politiche sulla natalità, si deve potenziare l’aspetto qualitativo, aiutando i giovani già nati a essere meglio formati, meglio preparati, meglio valorizzati sul lavoro. È un elemento strategico quello del capitale umano delle nuove generazioni. Ma continua a esserci un paradosso".













