Qualità della vitadi Alessandro Rosina22 maggio 2026Disporre di buoni dati sulla condizione delle nuove generazioni è oggi una necessità strategica per il Paese. Non basta limitarsi a misurare singoli aspetti. La qualità della vita dei giovani dipende sempre più dall’intreccio tra dimensioni diverse: formazione, lavoro, abitazione, servizi, relazioni sociali, accessibilità, qualità urbana, fiducia nel futuro. Tale approccio consente di cogliere qualcosa di più profondo: quanto un territorio sia realmente capace di permettere alle nuove generazioni di sentirsi al proprio posto nel contesto in cui vivono, di sviluppare i propri progetti di vita e di diventare soggetti attivi della crescita sociale ed economica.Questo tipo di lettura è particolarmente importante in un Paese come l’Italia che vive una fase accentuata di degiovanimento. Sta cambiando il peso delle nuove generazioni dentro i territori, nelle comunità, nel mercato del lavoro, nei processi di innovazione e nella capacità di sviluppo locale. Quando i giovani diminuiscono, la questione decisiva non è solo quanti sono, ma quanto i territori siano in grado di valorizzarli, trattenerli, attrarli.I dati sulla Qualità della vita, edizione 2026, confermano la persistenza di una frattura marcata tra Nord e Sud. Le province che offrono condizioni più favorevoli ai giovani sono soprattutto quelle di medie dimensioni collocate nel Nord.Non si tratta semplicemente di una questione di reddito. La distanza che fa la differenza riguarda la qualità complessiva degli ecosistemi territoriali nei quali i giovani costruiscono il passaggio alla vita adulta. Le province che performano meglio sono quelle che riescono a combinare: buona formazione; mercato del lavoro dinamico; servizi efficienti; qualità della vita; accessibilità abitativa; capitale sociale; capacità innovativa. Dove invece queste dimensioni si indeboliscono contemporaneamente, aumenta il rischio che i giovani percepiscano il territorio non come spazio di realizzazione, ma come contesto da cui partire.Le province del Mezzogiorno risultano, in particolare, penalizzate nei percorsi di transizione scuola-lavoro, con conseguenze sulle scelte di passaggio alla vita adulta e sulle prospettive di benessere in età anziana.
Le sfide per ridare peso ai giovani e rendere vitali i territori
Disporre di buoni dati sulla condizione delle nuove generazioni è oggi una necessità strategica per il Paese. Non basta limitarsi a misurare singoli aspetti....














