HomeCronacaMedici gettonisti negli ospedali. Schillaci: "Più controlli del Nas"A tre anni dal decreto che ne annunciava il superamento, i medici gettonisti sono ancora una presenza stabile in oltre...A tre anni dal decreto che ne annunciava il superamento, i medici gettonisti sono ancora una presenza stabile in oltre...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciA tre anni dal decreto che ne annunciava il superamento, i medici gettonisti sono ancora una presenza stabile in oltre metà dei Pronto soccorso italiani. E insieme alla difficoltà di sostituirli cresce il disagio dei camici bianchi: burnout diffuso, fuga verso il privato e sempre più medici che pensano al prepensionamento. È il quadro emerso dall’indagine della Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi), presentata ieri al congresso nazionale di Rimini.
Il decreto legge 34 del 2023 aveva limitato il ricorso ai gettonisti, consentendolo solo in casi eccezionali e prevedendo il progressivo stop ai contratti con cooperative esterne. Nelle unità di medicina interna l’obiettivo sembra in parte raggiunto: meno del 20% delle strutture continua a utilizzarli. Nei Pronto soccorso, però, la situazione è diversa. Qui le esternalizzazioni riguardano il 54,8% delle strutture, spesso con professionisti privi di specializzazione specifica.










