HomeImolaCronacaStudente sfregiato dalla baby gang: "A mio figlio è stato tolto il futuro"La mamma del quindicenne: "Alla giustizia chiediamo tempi umani. E ai ragazzi di prendere coscienza"Il convitto dell’Istituto di agraria dove è avvenuta l’aggressioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Mio figlio sognava di diventare pilota di aereo. Aveva scelto una scuola, una strada, un futuro che desiderava profondamente e che si meritava. Quel sogno gli è stato strappato via. Ha dovuto cambiare scuola, rinunciare alla vita del convitto che amava, abbandonare progetti, amicizie, prospettive. E forse è questa la ferita più difficile da spiegare: non solo ciò che gli è stato fatto quel giorno, ma tutto ciò che gli è stato tolto dopo: il futuro che aveva immaginato e che meritava".
È trascorso più di un anno da quando suo figlio, di Medicina, studente 15enne all’aeronautico di Forlì, fu aggredito nel parco dell’agraria di Cesena in una spedizione punitiva messa in atto, per un presunto debito di droga, da ragazzi della sua età a colpi di machete, manganello e coltello: ha subito la lesione di tre dita, poi quel fendente al volto. Per quel fatto sono indagati 8 minorenni cesenati tra i 15 e i 17 anni. Il fatto risale al 15 aprile 2025. Gravi le accuse contestate, tra cui lo sfregio permanente e le lesioni gravissime. Ma sul fronte processo ancora si attende l’udienza. "La giustizia minorile ha da sempre un fine di recupero, non di punizione – spiega l’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste la famiglia –. Ma di fronte a fatti come questo, indelebili per la vittima, almeno che il recupero dei colpevoli sia davvero ottenuto, non solo tentato". A raccontare delle ferite che restano, la mamma della vittima.








