Dal municipio di Guastalla si chiede agli adulti di "mitigare i toni della discussione pubblica, evitando che la rabbia sui social-network alimenti altra violenza, anche a tutela della privacy dei minori coinvolti". Il sindaco Paolo Dallasta e la vice Chiara Lanzoni, manifestando solidarietà alla famiglia della studentessa 12enne aggredita nei giorni scorsi dal "branco" di coetanei, conferma lo "stretto coordinamento con forze dell’ordine e autorità competenti per seguire l’evolversi della situazione", annunciando pure un intervento educativo nel consiglio comunale dei ragazzi: "A breve verrà convocata una seduta straordinaria aperta a ragazzi e famiglie per attivare un coordinamento anche con questo importante progetto educativo che coinvolge i giovanissimi. Non è con la gogna mediatica che si supportano le vittime e si perseguono gli obiettivi educativi verso chi ha sbagliato".

Frasi che hanno provocato anche parecchie polemiche, facendo pensare a un tentativo di limitare l’attenzione sull’episodio, che rientra in un fenomeno più ampio che troppo spesso viene sottovalutato. Sui social si è scatenata la protesta: "Bla bla bla... E’ ora di iniziare con i provvedimenti seri. Le belle parole non risolvono niente", "Basta parlare, fate qualcosa di concreto. La situazione va presa in mano. Siate seri", "Adesso la colpa è di chi condivide l’accaduto sui social? Stiamo scherzando? Mentre i bulletti rimangono tranquilli in giro. Fate qualcosa, piuttosto". Interviene la madre della ragazzina aggredita: "Quello che mi infastidisce è che nessuno si è preoccupato di tutelare mia figlia. Ci sono ancora in giro i video in cui viene derisa e dove questi ragazzi si vantano di quello che hanno fatto. Noi l’unico modo che abbiamo per tutelare la ragazzina è non far dimenticare. Ricordo alle istituzioni locali che la nostra vita è finita il giorno dell’aggressione, e non sto esagerando, mentre tutti gli altri continuano a fare la loro bella vita". "Continuerò a parlare di questa storia fino a quando non avrò ottenuto giustizia", aggiunge il padre.