La notizia era nell’aria da un po’: Giuseppe Amato torna al ristorante. Uno dei più grandi pasticceri italiani rientra nella dimensione che più gli si confà. Dulcis in fundo, verrebbe da dire, anche se in questo caso il dolce è proprio il punto di partenza. Dopo diciannove anni a “La Pergola”, sotto l’egida di Heinz Beck, dal 2004 al giugno 2023, e tre lontano dalla quotidianità dei ristoranti, il pastry chef siciliano torna dentro una grande cucina d’albergo. Lo fa al Grand Hotel Timeo di Taormina, dove firma la proposta dolce e di panificazione dell’Otto Geleng, ristorante stellato guidato dall’executive chef Roberto Toro.

Roberto Toro e Giuseppe Amato

Una nuova tappa per uno dei nomi più riconosciuti della pasticceria da ristorazione internazionale, insignito nel 2021 del Prix du Meilleur Pâtissier, il titolo di Miglior Pasticcere da Ristorazione del Mondo. Un ritorno che ha anche il sapore delle cose rimaste in sospeso. Il Timeo per Amato non è soltanto uno degli indirizzi simbolo dell’hotellerie siciliana: è un luogo sfiorato da ragazzo, quando nel 1996, ancora minorenne, non poté iniziare lì un’esperienza professionale per ragioni d’età. Quasi trent’anni dopo, quella porta si riapre. E Amato rientra nel mondo della ristorazione con una consapevolezza diversa: non per nostalgia, ma perché, come racconta lui stesso, “il primo amore non si scorda mai”.