di Alessandra Dal Monte
Per il titolare del «Don Alfonso 1890» la chiusura del ristorante della famiglia Mellino è causa di «profonda tristezza»: «Mi spiace molto, con loro condividevamo i clienti migliori. Viviamo e lavoriamo in una zona molto complicata. Spero possano riaprire presto»
Vicini di casa e colleghi-competitor da una vita. Ernesto Iaccarino, classe 1970, chef del ristorante stellato «Don Alfonso 1890» a Sant'Agata sui due Golfi (Napoli), riserva alla chiusura per sequestro del «Quattro Passi», il locale della famiglia Mellino a Nerano, distante appena otto chilometri, un commento innanzitutto umano: «La mia prima reazione è di profonda tristezza, perché conosco i sacrifici che stanno dietro il nostro lavoro, l'impegno economico, le notti insonni quando non sai se ce la farai. Rivedo nei Mellino una famiglia come la mia, e sono molto dispiaciuto».
Come riportato da Cook qualche giorno fa, il «Quattro Passi» non riaprirà, almeno per il momento: la famiglia Mellino ha impugnato il provvedimento del Comune di Massa Lubrense che le contesta una lottizzazione abusiva (cioè la modifica della destinazione d’uso dell’area - da agricola a ricettiva - attraverso la costruzione di varie opere, come un albergo, una piscina di 59 metri quadri e altri fabbricati), il Tar ha sospeso l’ordinanza in attesa di una decisione di merito e la prima udienza è fissata a ottobre. Questo significa che il «Quattro Passi» resterà sotto sigilli per i prossimi mesi e che per ora la Campania ha perso il suo unico ristorante tre stelle Michelin.






