Roma, 23 maggio 2026 – Cosa c’è dietro lo sfogo social di Allegra Gucci e perché una delle due figlie dell’imprenditore Maurizio Gucci, ucciso a Milano nel 1995, ha duramente criticato la scelta della Corte europea dei diritti dell'uomo, che due giorni fa, ha deciso di non procedere sull'istanza presentata da lei e dalla sorella Alessandra, contro la condanna a rispettare l'accordo di divorzio dei genitori che prevede un vitalizio alla madre, Patrizia Reggiani.
Per comprendere le ragioni delle due sorelle, Allegra e Alessandra, occorre fare un passo indietro e ripercorrere una vicenda di cronaca, poi caso giudiziario che ha ispirato scrittori e registi e che, a distanza di oltre trent’anni, continua a far discutere: l’omicidio di Maurizio Gucci, patron dell’omonima casa di moda, oggi controllata dal gruppo francese del lusso Kering. Mamma Silvana fra le nipoti Alessandra (a sinistra) e Allegra Gucci
L’omicidio Gucci e l’accordo di divorzio
Maurizio Gucci fu ucciso il 27 marzo 1995, all'età di 46 anni, nella portineria dello stabile dove si trovavano gli uffici di una sua società. Per quel delitto l’ex moglie Patrizia Reggiani è stata condannata come mandante a 26 anni di carcere, con sentenza definitiva.











