La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha scelto di non procedere di fronte all’istanza presentata da Allegra e Alessandra, figlie dell’imprenditore Maurizio Gucci assassinato nel 1995 su mandato della moglie Patrizia Reggiani. Dure le parole di Allegra verso il Tribunale che consente a Reggiani di continuare a ricevere il vitalizio.

La sentenza del Cedu

Le parole di Allegra Gucci

Nessun accordo con Patrizia Reggiani

La sentenza del CeduAllegra e Alessandra Gucci si erano appellate contro la condanna che prevede il versamento da parte loro di un vitalizio alla madre Patrizia Reggiani.Nonostante Reggiani sia stata condannata perché riconosciuta mandante dell’omicidio del marito Maurizio, continua a incassare il mantenimento previsto dall’accordo di divorzio.ANSALa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo non ha accolto l’istanza presentata dalle eredi della nota casa di moda.Secondo i giudici del Cedu, non vi è necessità di procedere con l’esame del caso perché si ritiene che tra le figlie e la madre sia già stato raggiunto un accordo monetario.Le parole di Allegra GucciSono dure le parole di Allegra Gucci, che commenta la sentenza con un dettagliato post pubblicato sul proprio profilo Instagram:Chi ha ucciso incassa. Chi ha perso il padre paga.Gucci scrive che “non esiste una sentenza che dica che è sbagliato. Il silenzio, in diritto, non è neutralità. È abbandono”.“Questa non è una storia chiusa. – conclude la figlia di Maurizio – È una storia che nessuno ha ancora avuto il coraggio di raccontare fino in fondo”.Nessun accordo con Patrizia ReggianiAllegra Gucci nega qualsiasi “accordo segreto” tra lei, la sorella e la madre Patrizia Reggiani.