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Angela Geraci

La precisazione dell'erede di Maurizio Gucci in una nota affidata ai social: l'amarezza, la frustrazione, le dure parole scelte per ripercorrere una battaglia legale lunga venti anni

Quello firmato tra le sorelle Gucci e la madre Patrizia Reggiani tre anni fa non è stato un accordo fatto per scelta ma «un riscatto» pagato a chi aveva fatto assassinare il padre, un passaggio obbligato frutto dell'«aberrazione prodotta dalle sentenze italiane». Allegra Gucci usa paroli forti e nette per dare voce alla amarezza e alla frustrazione dopo la decisione della Cedu in merito al procedimento intentato da lei e la sorella Alessandra contro l'Italia.

Il nodo è quello del vitalizio che per la legge italiana le figlie di Maurizio Gucci, assassinato nel 1995, dovevano corrispondere alla madre nonostante fosse stata proprio lei mandante del delitto: un debito che ricadeva sulle loro spalle in quanto eredi dell'assassinato. Si trattava di una cifra arrivata negli anni a circa 43 milioni di euro. A Patrizia Reggiani le figlie hanno dato 3,9 milioni di euro.