VENETO - Se da un lato l'accordo raggiunto sul filo di lana il 22 maggio ha fatto saltare il fermo che da lunedì avrebbe interessato potenzialmente 65mila mezzi pesanti immatricolati in Veneto e ha messo in campo un pacchetto di misure per alleggerire i costi che gravano sul settore – dal caro carburanti agli oneri operativi –, dall'altro restano i dati di un comparto che anche in Veneto sta faticando molto. Il caro carburante finora in Veneto è costato 180 milioni di euro dall'inizio della crisi scatenata dall'attacco di Stati Uniti e Israele in Medio Oriente. Lo sostiene la Cgia di Mestre, l'Associazione artigiani e piccole imprese che al tema dedica la sua analisi settimanale. Belluno, Treviso e Rovigo sono le province dove le aziende dell’autotrasporto sono più in crisi.