La Giornata della Legalità rappresenta uno dei momenti più significativi della memoria civile italiana. Celebrata ogni anno nel ricordo delle vittime delle mafie, richiama il sacrificio di magistrati, uomini delle istituzioni, giornalisti e cittadini che hanno scelto di opporsi al potere criminale.In questo contesto, la figura di un illustre cittadino calabrese, il procuratore Nicola Gratteri, assume un ruolo centrale, diventando negli anni uno dei simboli più autorevoli della lotta contro la criminalità organizzata. Basta fare una semplice ricerca su Google o su ChatGPT e immancabilmente appare il nome dell’ex procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, che da anni combatte una battaglia senza sosta contro ogni forma di criminalità. Un orgoglio per la Calabria e per l’Italia intera.

Oltre trent’anni sotto scorta contro la ’ndrangheta

Da oltre trent’anni sotto scorta, Gratteri ha dedicato la propria carriera al contrasto della ’ndrangheta calabrese, considerata oggi una delle organizzazioni mafiose più potenti e ramificate del mondo. Magistrato nato in Calabria, ha maturato una lunga esperienza nelle procure di Reggio Calabria e Catanzaro, conducendo indagini decisive contro i clan e i traffici internazionali di droga. Oggi guida la Procura di Napoli, uno degli uffici giudiziari più complessi d’Italia, dove continua la sua azione contro camorra, narcotraffico e sistemi criminali integrati.