BOLZANO. La passione per la natura, per l’azienda di famiglia e soprattutto per i cavalli ha trasformato un maso a Ruffrè, paesino di neppure 400 abitanti a due chilometri e mezzo, a 1.200 metri di quota e a 2,5 chilometri dal passo della Mendola, in un vero e proprio ranch, ma soprattutto in una fucina di atleti degli sport a cavallo.

Questo grazie a Massimo Seppi, nato e cresciuto in quell’appezzamento di oltre quattro ettari, che con calma e determinazione è riuscito a trasformare quella fattoria in un maneggio di prima classe, capace di ospitare alcuni fra i migliori atleti della regione.

Massimo Seppi, come è nata l’idea di creare il Ranch Coflari?

L’idea parte da molto lontano, almeno dagli anni Settanta. I miei genitori, Giuliano e Graziella Seppi erano i proprietari della fattoria, si dedicavano alla campagna, coltivavano cappucci, patate e producevano salumi e formaggi. Poi, verso la fine degli anni Ottanta ho timidamente introdotto qualche novità: ho comprato il mio primo cavallo e da lì in poi la fattoria ha continuato a evolversi e lentamente a trasformarsi in quello che è oggi: contiamo abbiamo 50 capi di proprietà e un’altra trentina dei nostri clienti, un maneggio e un agriturismo.