BOLOGNA – Nel cuore dell’estate, il 22 agosto scorso, Medicina aveva festeggiato il suo partigiano centenario: Isidoro Trombetti, per tutti Doro, aveva raggiunto un traguardo eccezionale. Così come eccezionale è stato il suo esempio per la sua cittadina. Isidoro Trombetti è morto nelle scorse ore lasciando un vuoto nella sua comunità.
Classe 1925, bracciante, non aveva nemmeno vent’anni quando si unì alla Resistenza. Militò nel battaglione Libero della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi e operò a Monte Faggiola. “Il tuo sorriso sornione quando ti dicevo che ero andato a fare un giro a piedi a Monte Battaglia, dove avevi fatto il partigiano”, ricorda il sindaco Matteo Montanari. “Lo scorso anno abbiamo festeggiato i tuoi 100 anni ed è stato un bellissimo momento. Ancora la tua solita ironia e il giornale letto tutti i giorni. Uno sguardo attento sul mondo e qualche ‘gratta e vinci’. Grazie Doro per il tuo esempio e per averci accompagnato. Fai buon viaggio”.
Lo saluta l’Anpi di Medicina (“Grazie mille per tutto. Bella ciao partigiano!”) e il Pd locale: “Partigiano, compagno di partito e per anni Segretario a Fiorentina”, frazione di Medicina, “ha rappresentato per tanti anni un esempio di impegno civile, passione politica e generosità verso la comunità. Instancabile volontario delle Feste dell’Unità, ha dedicato tempo, energie e presenza concreta alla vita del Partito e del territorio, con discrezione, serietà e spirito di comunità. La Comunità del Pd lo ricorda con riconoscenza e affetto”.











