"Ho ancora gli incubi pieni di spari", raccontava Renato Romagnoli nel 2016 in una intervista al Corriere della Sera. L'ultimo partigiano della battaglia della Bolognina si è spento a 99 anni (100 a dicembre). A dare la notizia, è stato il sindaco di Bologna Matteo Lepore sui social, che ha colto l'occasione per rendere omaggio a uno dei volti storici della liberazione della città. Uno "degli ultimi testimoni viventi della resistenza", lo ha definito il primo cittadino. In effetti, Romagnoli fu l'ultimo presidente dell'Anpi Bologna a partecipare direttamente alla Resistenza. Il partigiano, il cui nome di battaglia era "Italiano", era componente della settima Brigata Garibaldi Gap, che partecipò "alla liberazione dei detenuti politici e di altri duecento detenuti comuni nel carcere di San Giovanni in Monte alle battaglie di Porta Lame e della Bolognina", ricorda Lepore. Per le sue azioni, fu decorato della medaglia d'argento al valor militare. Eppure, proprio sulle medaglie, sempre nella stessa intervista al Corriere, commentava: "Se nella vita uccidi vai in galera, in guerra ti danno le medaglie. È il peggior dramma dell’umanità. Cerco di tramandare quello che abbiamo fatto, che era sì terribile ma di cui sono orgoglioso".