In Calabria la continuità assistenziale negli ospedali è sempre più difficile da garantire. A denunciarlo è la Fadoi, Federazione delle Associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, che fotografa un sistema in cui la combinazione di carenza di personale stabile, ricorso ai gettonisti e crescente volontà di abbandono del pubblico sta diventando strutturale.
Secondo l’indagine, “i numeri sui gettonisti, soprattutto nei Pronto soccorso, e quelli sulla voglia di fuga dei medici raccontano lo stesso problema”, evidenziando un equilibrio organizzativo sempre più instabile.
Gettonisti e sistema in equilibrio precario
Il quadro calabrese è definito tra i più critici: “combina tre elementi: burnout generalizzato, ricorso a personale esterno e disponibilità di una quota rilevante di medici a lasciare il pubblico”.
Nel 20% dei casi, nelle Medicine interne si fa ancora ricorso a professionisti autonomi, mentre nei Pronto soccorso la presenza dei gettonisti resta significativa. Un terzo dei medici intervistati afferma che senza questo personale non sarebbe possibile garantire gli attuali livelli di assistenza.














