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29 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:03
Arriva il tanto richiesto blocco alla stortura dei gettonisti della sanità, ma né il governo né le Regioni hanno pensato a come coprire l’ennesimo buco di personale negli ospedali. Dal 31 luglio infatti, non potranno più essere rinnovati i contratti di medici e infermieri libero professionisti delle cooperative che non potranno più essere reclutati e strapagati dal Servizio sanitario nazionale. Verrà meno, così, anche quel costosissimo tampone a cui molte strutture hanno fatto ricorso negli ultimi anni per continuare a garantire i servizi ai cittadini, nonostante la grave carenza di personale che la politica non è mai riuscita davvero ad affrontare. Lo stop, oltre a intervenire su un’evidente stortura del sistema, comporterà un risparmio per le casse dello Stato, ma senza la stampella dei gettonisti la sanità pubblica rischia di non stare più in piedi. Soprattutto d’estate, con l’aumento delle temperature, che peggiora i cronici problemi dei pronto soccorso. Lo scenario è incerto: per tenere aperte le strutture, le Regioni non avranno altra chance che chiedere deroghe alla norma, continuare a finanziare i gettonisti privati con i soldi pubblici, e creare un limbo dannoso per tutti. D’altronde, l’alternativa è rischiare di non trovare più nessuno da far lavorare in corsia.







